delledueluna

(ma anche no)
martedì, 06 ottobre 2009

de gustibus.

delledueluna si ritiene, oltre che bella di una bellezza abbacinante e intelligente di una intelligenza straordinaria, anche perspicace di una perspicacia mai vista.
 
e infatti.
 
cena tra amici.
 
l’amico affettivamente tormentato ha portato la sua nuova fidanzata.
finiti gli antipasti, tutti si sono fatti un’idea precisa di come stanno le cose tra i due.
 
tutti tranne delledueluna, che cerca invano di cogliere il senso delle lunghe occhiate trasversali che i commensali si lanciano durante la cena, lanciandone a sua volta, però a caso.
 
l’amico affettivamente tormentato e la nuova fidanzata escono per fumare.
 
immediatamente, le teste si avvicinano e partono i commenti.
 
amica bionda (lanciando sguardi densi di significato in direzione dell’uscita, sottovoce) – come vi sembra lei…?
delledueluna (masticando una zucchina) – lei chi?
c’estunange (annuendo) – non è male ma secondo me lui…
delledueluna (sorseggiando lo chardonnay) – lui chi?
amica bionda (in un sussurro) – per me non dura.
delledueluna (fissando il piatto, stupita) – …dura? invece il filetto era buonissimo.
c’estunange (risoluta) – ve lo dico io: non mangia il panettone.
delledueluna (facendo mente locale) – mi pare ci sia anche la crema catalana e il tiramisù...
amica riccia (scuotendo la testa) – no, intendeva che non arrivano insieme a natale
delledueluna (affascinata dall’allegoria) – ah, e si dice “non mangia il panettone”?
 
la mattina dopo, al telefono, la blogger racconta dettagliatamente la serata all’amica assente.
 
amica assente (curiosa) – e quindi ieri ha portato anche lei...
delledueluna – sì
amica assente (curiosa) – e com’è?
delledueluna (benevola) – carina ma…
amica assente (curiosa) – ma…?
delledueluna (scandendo, con tono allusivo) - non le piace il panettone
amica assente (perplessa) – non le piace...
delledueluna (ripetendo, a voce più alta)  - non le piace il panettone.
amica assente (confusa) – nel senso che…
delledueluna (spazientita dalla scarsa acutezza dell’amica) – no. anzi guarda, se va avanti così, non le piace nemmeno la zucca.
 
 
nell’astigiano, una poiana si posa su una vite e attende paziente che imbrunisca.
 
zucca
postato da: delledueluna alle ore 17:46 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
mercoledì, 09 settembre 2009

Indian summer.

si è raccontato, senza tacere nemmeno i dettagli più imbarazzanti, di come delledueluna avesse in età preadolescenziale elaborato una risposta passepartout da spendersi nelle occasioni (di quotidiana frequenza) in cui un ragazzo le avesse chiesto un bacio, proposto un fidanzamento, preannunciato una qualsiasi manovra di avvicinamento.
.
per i pochi nella cui memoria quell'illuminante post non sia scolpito ad imperituro memento di quanto cripticamente adorabile potesse risultare la blogger a quei tempi, si ricorda che la risposta passepartout era
 “dimmi un buon motivo”
e che l’uso indiscriminato che delledueluna fece della stessa, le garantì un'adolescenza di tormentata solitudine e qualche sospetto di sociopatia.
 
molti anni dopo.
quest’estate, in effetti.
 
delledueluna ha progettato con due amiche bionde un avventuroso viaggio oltreoceano.
l’avventurosità sta nel cercare di sopravvivere quindici giorni lontano da casa, senza scendere dai tacchi e con un unico flacone di balsamo per i capelli, per di più aspecifico.
 
durante l'interminabile volo intercontinentale la blogger racconta diffusamente alle amiche della propria stravagante adolescenza, esclamando a intervalli di venti minuti
“con gli anni sono molto cambiata”
“per fortuna ora è tutto diverso”
“a ripensarci oggi fatico a credere di averlo fatto davvero”
“quanto dovevo sembrare sciocca”
“secondo voi stiamo precipitando?”.
 
qualche sera dopo il gruppetto, oramai perfettamente ambientato, socializza con un ragazzo abbronzato di inconsueta bellezza, conturbante mascolinità e promettente fascino.
al momento di salutarsi, il ragazzo (che ha chiacchierato elegantemente con tutte ma non ha nascosto uno spiccato interesse per delledueluna, che a sua volta non ha nascosto uno spiccato interesse per il ragazzo e in più sfoggia con disinvoltura una scollatura profonda quanto la fossa delle marianne) ammicca all’indirizzo della blogger e le chiede “your number”.
 
delledueluna inclina dolcemente la testa e sbatte le ciglia.
il ragazzo la contempla rapito.
delledueluna incrocia lentamente le gambe e si sfiora i capelli.
il ragazzo non riesce a distogliere lo sguardo, come ipnotizzato.
 
le labbra di lei si socchiudono.
 
lui si aspetta una sequenza di numeri.
le amiche si aspettano una sequenza di numeri.
delledueluna stessa si aspetta una sequenza di numeri.
 
e invece.
 
la blogger percepisce con raccapriccio di avere assunto un’espressione interrogativa (le sopracciglia sollevate, il viso proteso verso l'interlocutore, come ad esprimere sincera curiosità) e si sente chiedere, con voce flautata
 
 why

 

poco lontano, una poiana oceanica si tuffa fra le onde spumeggianti alla ricerca di cibo.

 
postato da: delledueluna alle ore 16:03 | link | commenti (23) | commenti (23)
categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
venerdì, 28 agosto 2009

THE MOUNTAIN - part III

del ritorno
dal ghiacciaio perenne al pronto soccorso.
.
la mattina successiva (a tutto questo), delledueluna è finalmente in condizione di godersi lo splendido panorama alpino: gli abeti frondosi, le aspre rocce, i freschi ruscelli, le marmotte, le martore, le moffette, i gottardi, i caprioli e uno splendido esemplare di yak delle nevi, che la blogger ha intravisto in lontananza nei pressi di un crepaccio ed è anche riuscita a immortalare tra lo stupore, l’incredulità, lo sgomento e infine l’ammirazione dei compagni d’arrampicata.
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il gruppetto ha raggiunto un suggestivo laghetto.
chi si sdraia sulla riva, chi si arrampica su un ramo, chi si spinge “ancora un po’ più in là, che arrivati in cima c’è una vista stupenda”.
delledueluna è convinta che la vista del laghetto sia già stupenda da dove si trova e non intende spingersi da nessuna parte.
si sistema su una roccia decisa a prendere il sole per tornare in città con un aspetto dolcemente dorato, del quale -al rientro- si compiacerà con la consueta modestia spiegando "ho la carnagione lattescente come porcellana e più di così non mi abbronzo".
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così, la blogger estrae dallo zainetto un tubetto di fitogel non schiumogeno in mousse al mallo di noce, aloe, bacche di ginepro, burro di cocco selvatico, placenta di robiola e tintura madre di resina: ne spalma un generoso quantitativo sul viso e sulle braccia e si abbandona fiduciosa ai raggi.
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il sole splende, il cielo è terso e le martore saltellano tra i cespugli.
il tempo vola, le poiane pure.
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nel giro di quaranta minuti, delledueluna inizia ad emanare un lucore fosforescente.
a fine mattinata la blogger giace riversa tra i rovi priva di sensi, febbricitante e interamente ricoperta di bolle, tipo alien con l'aviaria ma senza i tentacoli, con setosi capelli corvini sulla sommità e profumato al cocco.
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da qui in poi i ricordi si fanno vaghi e confusi.
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qualcuno carica delledueluna sulle spalle e si avvia ansimando verso valle, qualcun altro si occupa dello zainetto, i restanti tengono premurosamente monitorato lo stato psicofisico della blogger, attenti a soddisfarne le poche esigenze.
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delledueluna soffre ma si fa coraggio.
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geme e chiede un panino al pomodoro e mozzarella di bufala con patè di olive nere e basilico, guaisce e ordina un tè freddo alla pesca senza ghiaccio e una cannuccia, mugola e dà perentorie istruzioni perché venga immediatamente immortalato “quel bellissimo croco bianco e il dirupo come sfondo”, singhiozza e pretende una breve sosta per ammirare un’ultima volta le splendide montagne d’intorno e declamare tra gli strazianti lamenti a mo’ di epitaffio qualche verso di montale.
 .
poco distante, una poiana depone un uovo sodo.
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yak

nell'immagine, lo splendido esemplare di yak delle nevi immortalato da delledueluna

postato da: delledueluna alle ore 12:09 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
giovedì, 23 luglio 2009

THE MOUNTAIN - part II

l’arrampicata
dal perché delle soste alla polenta.
 
al punto di raccolta, l’entusiasmo dei partecipanti è palpabile.
anche quello di delledueluna lo è, nonostante la pallida colorazione blu cobalto assunta dalla blogger a causa delle cinghie del gigantesco zainetto che la strizzano come un arrosto di vitello pronto per essere infornato ma senza le patate.
 
il gruppetto si inerpica lungo un ripido sentiero e delledueluna viene immediatamente staccata di diverse lunghezze.
ciò accade essenzialmente a causa dello zainetto, che per peso e dimensioni somiglia a un silos per la raccolta del piombo liquido, pieno fino all’orlo.
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ma non solo.
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alla blogger sono difatti necessarie - oltre alle frequenti soste per appoggiare per terra lo zainetto e riprendere fiato – ulteriori frequenti brevi soste per
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1) rifocillarsi e reintegrare i liquidi, attingendo al settore “food” dello zainetto (nel quale è stato allocato con cura il necessario per una cena completa per sei persone, incluso il prosecco, l’insalata di rinforzo e le olive ascolane);
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2) proteggere la pelle d’alabastro con crema solare burro di melone e distillato di aloe selvatica - fattore di protezione ottomila, attingendo al settore “beauty” dello zainetto (nel quale, avendo la blogger rinunciato alla piastra per i capelli e al bidone di balsamo anticrespo, hanno trovato spazio un flacone di olio non olio per il viso, un tubo di sapone non sapone per la detersione delicata di tutto il corpo e quattro creme solari, da scegliere a seconda dell’intensità di abbronzatura desiderata, delle condizioni climatiche e dell’umore della blogger, che se è tranquilla ama il gel non gel al “frutto della passione e burro di mandorla” ma se si sente irrequieta non può fare a meno del latte “ananas, mallo di tamarindo e succo di pernice”);
..
3) montare il cavalletto e scattare foto artistiche agli abeti che si stagliano contro il cielo terso, ai sassi che si trovano lungo il sentiero, ai rami secchi coperti da pigne e alle spalle degli altri partecipanti, che oramai la blogger distingue appena sul versante opposto della valle, attingendo al settore "energy & technology" dello zainetto (che contiene anche la vaporiera da campo e un epilatore elettrico che elimina i peli alla radice e garantisce una pelle morbida e vellutata fino a 4 settimane).
 .
è oramai sera quando quel che resta di delledueluna giunge finalmente in vetta.
gli altri partecipanti (che nel frattempo hanno preso possesso del rifugio, fatto la doccia e cenato) l’accolgono festosamente.
qualcuno esclama “non pensavo ce l’avrebbe fatta davvero”, qualcun altro si informa “lo zainetto lo vedo, ma lei dov’è?”
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la blogger, stremata e azzurrescente, abbozza un sorriso, ordina un piatto di polenta ai formaggi e perde i sensi.
  
alcune  poiane volano in cerchio sopra il suo corpo esanime.
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(segue)
postato da: delledueluna alle ore 17:30 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie: ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
mercoledì, 15 luglio 2009

THE MOUNTAIN - part I

mountain
i preparativi.
dal concetto di “spartano” all’arrivo al “punto di raccolta” .
 
delledueluna è stata invitata a trascorrere un fine settimana in montagna.
la compagnia è piacevole, le previsioni meteorologiche favorevoli, la destinazione suggestiva.
 
la blogger si immagina avvolta in una elegante cappa di ermellino, con un voluminoso cappello di pelliccia e un gigantesco baule di louis vuitton al seguito, pallida e altera su una slitta trainata da una muta di cani che nemmeno la zarina anastasia, e accetta con il consueto entusiasmo l’invito.
 
 
la sera prima della partenza, dopo aver impiegato ore per assemblare un bagaglio “spartano” concentrando lo strettamente necessario per due giorni in un trolley grande come un frigorifero e un beauty case coordinato, delledueluna scopre con sgomento che non è prevista alcuna slitta, non è previsto alcun cane e che il mood della gita è “zaino in spalla e scarponcini da trekking ai piedi, che c’è da camminare”.
 
trovare un paio di scarponcini chiodati tacco 9 da abbinare alla cappa d’ermellino non è semplice ma la ricerca, per quanto ostica, è una passeggiata di salute se paragonata alla riconversione del bagaglio.
 
la blogger rinuncia a malincuore al ferro da stiro da viaggio, alla piastra per i capelli, al set per la manicure, alla mise da sera (abito lungo in seta, decolté in vernice, stola in nuance e piccolo diadema),  alla mise da notte (baby doll, vestaglietta e annesse pantofole piumate), al barattolo di crema idratante per il corpo, alla tenuta da squash (incluse le racchette) e alla sacca con la nespresso e le capsule di caffè “ristretto”, “vivalto” e “decaffeinato lungo”, da cui la blogger non si separa mai.
 
al termine delle operazioni di ridimensionamento, lo “zainetto” (che appoggiato per terra sfiora il soffitto), assomiglia a uno scaldabagno rivestito di tessuto tecnico grigio e verde fluo, con cinghie che lo percorrono, strizzandolo, per tutta la lunghezza, creando un sorprendente effetto bondage, molto molto sexy.
 
all’alba del sabato, lo zainetto viene trionfalmente caricato con un argano sulle fragili spalle di delleduluna, che si avvia barcollando verso l'ascensore.
nell’androne del palazzo lo scaldabagno fosforescente ha la meglio e la blogger si ritrova sdraiata per terra, di schiena, con braccia e gambe che mulinano scompostamente tipo gregor samsa subito dopo la trasformazione ma con un filo di mascara sulle ciglia e tumide labbra color “rosa ciliegia fioritura tardiva”, fattore di protezione 20.
 
occorrono 25 minuti e il provvidenziale intervento della custode perché delledueluna riesca a risollevarsi e a raggiungere, con un’andatura irregolare e frequenti soste per ritoccare il trucco, il “punto di raccolta”.
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nei pressi di un ghiacciaio, molto distante da lì, una poiana rupestre depone due uova all'interno di un tronco cavo.
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(segue)
postato da: delledueluna alle ore 14:18 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
lunedì, 29 giugno 2009

picking and choosing.

tardo pomeriggio di una afosa domenica di giugno.
(ieri, effettivamente).
.
quel che resta di delledueluna, duramente provata dal caldo e dunque scarsamente (per non dire nientemente) performante, è al telefono con un'amica.
dopo aver stancamente trascinato la conversazione qua (l'opportunità di acquistare l'ultimo smalto di chanel "crepuscolo estivo al largo della baia") e là (le tristi sorti dell'ex fidanzato immaginario, contagiato dalla pandemia suina), l'amica fornisce alla blogger preziosi aggiornamenti sulla gestione dei figli minorenni.
(dell'amica, delledueluna essendone sprovvista)
(di figli in assoluto, non di figli minorenni)
(delledueluna)
.
comunque.
.
amica (soddisfatta) - e ho trovato la nuova babysitter
delledueluna (esprimendo interesse e manifestando premurosità) – e com’è?
amica – è ceca
delledueluna (mostrando perplessità e dissimulando stupore) – ah... e come fa a fare la babysitter?
amica (confusa) – mmm... no, è di praga
delledueluna (palesando incredulità ed esternando scetticismo) – pure straniera!
.
nell'aria immobile e silenziosa, una poiana si liquefa senza un perchè.
.
..
praga

(nell'immagine, malà strana al tramonto)

postato da: delledueluna alle ore 19:05 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
lunedì, 08 giugno 2009

love dressage.

questo post di nettarefrizzante sulle tecniche di approccio ha vanificato il faticoso processo di rimozione grazie al quale la blogger aveva relegato in un angolo remoto della propria (peraltro prodigiosa) memoria taluni spiacevoli episodi della propria
(della blogger)
(il che era evidente, per come era stata formulata la frase)
adolescenza.
 
anni addietro.
(tipo una ventina)
delledueluna è segretamente innamorata
(se è innamorata, delledueluna lo è sempre segretamente, poiché considera inappropriata la divulgazione dei propri sentimenti che, dunque, sono inesorabilmente destinati a rimanere inespressi, con imbarazzanti -ma più spesso inesistenti- effetti sulla sua vita relazionale)
 
si diceva.
 
delledueluna è segretamente innamorata di paolo, un amico di un amico che, agli occhi della blogger (impegnata a forgiare con entusiasmo totalizzante la propria cultura classica)
appare bello come apollo, maestoso come poseidone, profondo come montale, ermetico come ungaretti, sensibile come gozzano, ironico come catullo,  rivoluzionario come kant e molto molto altro.
 
cotanta concentrazione di bellezza e virtù genera nella blogger uno stato di soggezione paralizzante, che rende fisicamente impossibile qualsiasi interazione
(interazione che peraltro delledueluna assolutamente non desidera, ben felice di ammirare l’oggetto dei propri inespressi desideri da lungi).
 
così, per anni, i due si incrociano qua e là a una festa, alla messa della domenica, al parco senza che paolo si renda conto dell’esistenza della blogger e senza che quest'ultima trovi lo slancio necessario per manifestargli la sua (di lei) presenza sul pianeta.
 
fino a quando.
 
delledueluna è invitata a una festa.
si ritrova in strada, una sera, tirata a lucido in un cappottino rosso corallo che nemmeno eleonora duse per uscire a cena col vate, davanti a un portone, in attesa che qualcuno al terzo piano senta finalmente il citofono che sta suonando da quaranta minuti.
 
in questo mentre, sopraggiunge paolo.
fascinoso come al solito, indossa un giaccone blu e un cappello di lana, tirato fin sulle orecchie.
i due sono l’uno accanto all’altra.
si guardano.
lui forse la riconosce o forse no, ma sorride.
lei lo guarda sopraffatta dall'emozione, ma sorride.
 
alla fioca luce del lampione, nel freddo della notte invernale, la blogger appare fragile e bellissima.
 
paolo – hai già suonato?
delledueluna (presa alla sprovvista) - …
paolo – non ho capito se hai già suonato
delledueluna (senza cogliere esattamente il significato della domanda) – smmnns ... ghhhssppi
paolo distoglie lo sguardo dalla giovane e cerca un nome sul citofono.
delledueluna ne fissa i gesti sicuri, senza riuscire a proferire verbo.
poi prende coraggio.
 
deve rompere il ghiaccio, dirgli qualcosa.
qualcosa di intelligente, di brillante, di simpatico.
qualcosa di indimenticabile che lo stupisca, lo incuriosisca, lo affascini.
 
ma la mente della blogger è come una landa desertica battuta dallo scirocco e senza nemmeno un agave.
così, con una tecnica che poi affinerà negli anni a venire, improvvisa.
molto, molto lentamente.
 
paolo…
 
lungo momento di silenzio.
 
…come sei …
 
(sempre più lentamente)
 
bello!
 
 
(delledueluna si stupisce della propria inusitata audacia. paolo assume un’aria vagamente compiaciuta e accenna un ringraziamento.
ma la blogger non ha finito)
 
con questo
 
(altro lungo momento di silenzio, a creare un clima di palpabile attesa)
 
cappello
 
 
(delledueluna solleva la mano fino a sfiorare il cappello medesimo.
lo sguardo di paolo esprime meraviglia.
il giovane inclina la testa e socchiude le labbra per dire qualcosa.
ma la blogger non ha finito)
 
 
sembri..
 
(terzo lungo momento di silenzio, durante il quale la mente di delledueluna, già disorientata per la portata dirompente delle proprie (della blogger) esternazioni, è attraversata in ordine alfabetico da tutti i possibili termini di paragone, alla ricerca di quello appropriato)
 
sembri…
 
(paolo le sorride, incoraggiante)
.
un cavallo.
 .
 
le pupille di paolo si dilatano per lo stupore.
quelle di delledueluna anche.
qualcuno esce dal portone; paolo ne approfitta per entrare.
la blogger ne vede la sagoma scura attraversare velocemente l’atrio, verso l'ascensore.
il portone si richiude pesantemente alle sue spalle.
delledueluna resta immobile, sul marciapiede, con il braccio ancora sollevato.
nell'aria gelida aleggia ancora l'eco della frase - intensa, graffiante - partorita dopo anni di silenziosa gestazione.
.
.
nel buio, una poiana -allibita- nitrisce.
 .
.
 cavallo
(nella foto, una rara immagine di paolo)
 
postato da: delledueluna alle ore 15:55 | link | commenti (29) | commenti (29)
categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
martedì, 21 aprile 2009

boo-boo-cee.

soleggiata mattina di maggio, anni addietro.
una poco più che ventenne delledueluna assiste a una lezione di diritto delle comunità europee.
la materia la affascina ma meno di quanto la affascini il riccioluto assistente, che passeggia per l’aula, traboccante competenza.
(l’assistente; l’aula molto meno)
(con l’ovvia esclusione di delledueluna).
. 
il sole filtra dai finestroni creando un gioco di luci molto di design.
delledueluna prende diligentemente appunti, con un’espressione concentrata che esprime inusuale vivacità intellettuale e innata attitudine alla materia.
dolcemente colpita in pieno viso da un raggio, la blogger sembra emanare misticamente un’aura arcobalenica, che incanta i presenti ma non lascia del tutto indifferenti nemmeno gli assenti.
 
la lezione volge al termine.
l’assistente torna verso la cattedra e chiede
.
domande?
.
nessuno prende seriamente in considerazione la domanda.
 
quasi nessuno.
 
delledueluna è decisa a distinguersi dalla massa.
vuole dimostrare al riccioluto assistente che la giovane studentessa seduta in seconda fila (ossia delledueluna medesima) non è solo indicibilmente bella (il che è di lampante evidenza e non richiede ulteriori dimostrazioni) ma anche preparata, brillante, curiosa, sagace e dotata di un eccezionale sex appeal.
 
dunque la risposta alla (per certi versi pleonastica) domanda “domande?” è sì.
una.
una domanda che alla blogger è sovvenuta fin dall’inizio della lezione, della quale è molto orgogliosa, e che la farà ricordare negli anni accademici a venire come “colei la quale ha posto la domanda che nessuno prima ha avuto l’arguzia di porre”.
 
delledueluna si alza lentamente, sistemando gli occhiali sul naso.
l’assistente le sorride e zittisce gli studenti con un autorevole gesto della mano.
 
delledueluna aspetta che sull’aula scenda il necessario silenzio, poi scandisce con voce ferma
 
ci ha spiegato che il trattato di maastricht prende il nome da una cittadina olandese.
vorrei sapere qualcosa di questa persona e quali sono le ragioni che hanno indotto gli stati membri a intitolarle il trattato.
 
 
nel chiostro, una poiana viene invitata a ripresentarsi alla sessione successiva.
.
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inge maastricht
(nell'immagine, inge maastricht)
postato da: delledueluna alle ore 10:45 | link | commenti (25) | commenti (25)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
giovedì, 02 aprile 2009

L'arte del silenzio.

del perché la blogger ha preferito tacere
per qualche tempo anziché no.
 
il passato di delledueluna è costellato di buone occasioni per soprassedere dal, che la blogger non ha saputo cogliere.
oggi - fortunatamente per la blogger, assai meno per le centinaia di lettori del blog - le cose sono cambiate.
 
 
sera d’estate di molti anni fa.
(molti tipo quindici, non diciassette trilioni).
delledueluna assiste alla prima rappresentazione estiva de “la boheme”, nel suggestivo scenario di torre del lago.
la sofisticata melomane che albergherà in delledueluna negli anni a venire non ha ancora fatto il check-in e la giovane (ma già incantevole) blogger ha accettato con entusiasmo l’invito di un fascinoso corteggiatore al solo scopo di intrattenersi qualche ora nei pressi del fascinoso corteggiatore medesimo.
delledueluna non sa chi sia puccini, è del tutto disinteressata alla trama dell’opera e non distingue un violino da un infradito.
 
tuttavia.
 
le note dell’ouverture riecheggiano ancora nell’aere che delledueluna ha già capito chi ama chi, perché non può funzionare e come andrà a finire.
del tutto incurante del tenore dei dialoghi, oggettivamente incomprensibili, la blogger partecipa alla vicenda accigliandosi, dissentendo, annuendo, avallando, portandosi le mani al petto, lanciando muti ma vibranti j'accuse all'indirizzo ora di quello vestito di scuro, ora della bionda col cappellino.
come se stesse guardando una puntata di friends, solo con mozart di sottofondo a volume altissimo.
 
alla fine del primo atto, delledueluna ha un tragico presentimento.
inspira profondamente, si sfiora nervosa una ciocca di capelli, fissa il sipario con gli occhi lucidi.
il giovane corteggiatore la guarda, visibilmente commosso.
tutto bene? le chiede stringendole premuroso una mano.
 
il buon senso suggerirebbe alla neofita di restare in silenzio, languidamente assorta, limitandosi ad esprimere un muto turbamento che tradisce sì una sconfinata sensibilità umana e artistica ma ammantata di pudore verginale.
 
e invece.
 
delledueluna cede all’impulso di declinare il proprio straordinario intuito anche nel settore operistico.
solleva lo sguardo e domanda, cupa – boheme muore alla fine, vero?
 
 
nel buio, una poiana lacustre sfiora planando la superficie dell’acqua e riprende lentamente quota.
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poiana lago
(nell'immagine, la poiana lacustre colta nel momento esatto in cui riprende quota)
postato da: delledueluna alle ore 11:07 | link | commenti (29) | commenti (29)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
venerdì, 27 marzo 2009

IL BLOG SI E' SVEGLIATO.

COL.

(sta facendo colazione)